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RISPARMIO ENERGETICO

La normativa edilizia in campo energetico si è evoluta per soddisfare la crescente necessità di ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche del nostro pianeta, utilizzando in maniera efficace le materie prime e riducendo la produzione di rifiuti ed emissioni inquinanti. In questo senso il legislatore si è mosso su più fronti:

  • l’imposizione di limiti prestazionali minimi sempre più restrittivi per eliminare sprechi ed inefficienze
  • l’introduzione di meccanismi incentivanti per l’uso di risorse rinnovabili e per aumento delle prestazioni energetiche di involucri ed impianti
  • introduzione della certificazione  energetica che qualifica la prestazione dell’edificio e cerca di dare uno strumento semplice in mano all’utilizzatore per valutare una casa anche dal punto di vista del comfort e della spesa energetica

A sostegno di questa evoluzione virtuosa del mercato occorre che siano utilizzate metodologia di calcolo comprovate e che soprattuto si parta da materiali di prestazioni certificate e confrontabili. Da qui nasce lo sviluppo e l’aggiornamento delle norme tecniche.

L’obbiettivo è di ottenere edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building), ovvero costruzioni a consumo zero.

Lo strumento della certificazione energetica permette di valutare la prestazione dell’edificio in raffronto ad uno di riferimento di prestazione nota (definita per legge) e configurazione analoga a quello in progetto o realizzato.

Il progettista deve confrontarsi con i limiti prestazionali di ogni aspetto costruttivo dell’edificio ed i riferimenti legislativi per ottenere il miglior risultato dell’indice di prestazione energetica.

In allegato potete trovare un prospetto sintetico dei valori di riferimento delle prestazioni di trasmittanza, in funzione della zona climatica e della normativa di riferimento.

    LIMITI E RIFERIMENTI NORMATIVI STRUTTURE OPACHE (PDF – 16 kb)